Il Domaine si trova nella zona della denominazione Saumur, estendendosi su di una superficie complessiva di 14 ettari su terreni composti prevalentemente da substrati argilloso-calcarei. Qui tutti i vigneti sono gestiti e coltivati secondo le regole dell’agricoltura biologica dal 1993 e biodinamica dal 2007, con l’obiettivo di migliorare la fertilità del suolo adottando metodi quali compostaggio delle sostanze organiche, lavorazioni del terreno e inerbimento parziale permanente.
Ogni vino, ogni cuvée in ogni singola annata è ritenuta un’opera unica e irreplicabile, per questo non ci sono regole fisse in fase di vinificazione: le uve possono essere diraspate oppure no, i contenitori possono essere i più disparati, dai tini in legno, all’acciaio, alle barriques, fino ai vasi d’arenaria. L’unico vero principio perseguito è quello di dare voce alla natura e al suo percorso e di conseguenza la sensibilità umana gioca un ruolo fondamentale. Il risultato in bottiglia ne è infatti lo specchio fedele.









